|
|
- FITOTERAPIA ed OMEOPATIA
- due approcci terapeutici completamente differenti
- (a cura del dr.E.Brunello Florio)
|
- Spesso i pazienti confondono tra loro l'omeopatia e la fitoterapia come un'unico e uguale approccio terapeutico "naturale" alle patologie.
- In effetti si tratta di terapeutiche molto diverse tra loro.
- La FITOTERAPIA si basa sulla somministrazione di parti di vegetali in dosaggi ponderali.
- Per dosaggio ponderale ci si riferisce, letteralmente, ad una dose pesabile (grammi o milligrammi) con una normale bilancia analitica.
- Ovviamente i dosaggi ponderali sono quelli che si adoperano anche nelle tradizionali terapie a base di farmaci chemioterapici (farmaci Allopatici).
- I vegetali possono essere somministrati , sotto forma di foglie, corteccie, gemme, etc., tal quali (per la preparazione di infusi e decotti) o finemente triturati (polveri) o sotto forma di estratti piu' o meno concentrati (vedi: gli estratti in fitoterapia) per la preparazione di capsule, compresse, sciroppi, tinture, pomate, etc.).
- Per i vegetali di cui si possiedono sufficienti dati scientifici, la fitoterapia fa' parte a tutti gli effetti della cosiddetta "medicina uffficiale".
- Va infatti specificato che allo stato attuale conosciamo approfonditamente l'uso terapeutico e gli effetti collaterali solo per un certo numero di vegetali.
- Per molti altri, (in particolar modo per alcune "erbe esotiche"), anche se spesso propagandate e vendute regolarmente, si conosce ben poco.
- Nel nostro paese e' stato messo in essere un sistema di Fitovigilanza proprio per poter risalire alle reazioni avverse da vegetali.
- Quindi in conclusione possiamo dire che la Fitoterapia puo' essere considerata come un legittimo intervento terapeutico alternativo alla chemioterapia.
- Tale approccio terapeutico e' valido, pero', solo per alcune patologie minori e per alcuni tipi di vegetali ben conosciuti e non e' sempre scevro da effetti collaterali.
- Sempre nell'ambito fitoterapico possiamo considerare una serie di farmaci il cui principio attivo e' ricavato sottoponendo un vegetale a processi estrattivi.
- Possiamo fare vari esempi: frazione triterpenica della Centella Asiatica, Escina, Isoflavoni della Soya, Sennosidi dalla Senna Angustifolia, Morfina e Codeina dall'Oppio, etc. In tal caso possiamo parlare di una sorta di FITOTERAPIA SEMI-SINTETICA.
- La riproducibilita' dell'effetto terapeutico e' in tal caso assicurata e potenziata.
- E' questa, a mio avviso, la migliore fitoterapia farmaceuticamente realizzabile.
- L'OMEOPATIA si basa sulla somministrazione di farmaci (di varia natura sia vegetale che sintetica) in dosaggi imponderali e quindi non pesabili o riscontrabili nel farmaco omoepatico finito.
- Da un punto di vista chimico il farmaco omeopatico e' un placebo (solo eccipienti senza principi attivi) ed e' per questo che l'omeopatia non e' stata mai accettata dalla "medicina ufficiale".
- Secondo gli omeopati, i processi ai quali viene sottoposto il farmaco omeopatico durante la sua preparazione (diluizioni e dinamizzazioni), conferiscono agli eccipienti particolari strutture fisiche responsabili degli effetti terapeutici.
- Oggi la ricerca scientifica omoepatica e' ricca di varie centinaia di sperimentazioni condotte anche in ambito universitario ma la "querelle" e' comunque tutt'ora aperta.
- Inoltre nell'Omeopatia abbiamo l'inversione di attivita' e quindi, a titolo di esempio, un sostanza ad attivita' infiammatoria (ad esempio l'Apis o valeno d'api) se "omeopatizzata" diventa un farmaco antinfiammatorio.
- Inoltre un farmaco omeopatico o e' attivo sulla patologia o non lo e', senza mai dare, pero' reazioni avverse.
- E' un po' come se nell'organismo si creasse o meno un effetto "risonanza".
- Per questa ragione, per la dispensazione non vi e' mai obbligo di prescrizione medica.
- Come si puo' vedere si tratta di terapeutiche completamente differenti anche se spesso entrambe associate ad una visione terapeutica "dolce".
caratteristiche |
CHEMIOTERAPIA |
FITOTERAPIA |
OMEOPATIA |
atteggiamento da parte della medicina ufficiale |
Riconosciuta |
Generalmente Riconosciuta (per i vegetali di cui si possiedono sufficienti dati scientifici) |
Non riconosciuta |
dosaggi |
Ponderali |
Ponderali |
Non ponderali |
meccanismo d'azione |
Chimico (farmaco-recettore) |
Chimico (farmaco-recettore) |
Fisico |
attivita' terapeutica |
Attivita' diretta |
Attivita' diretta |
Inversione dell'attivita' |
riproducibilita' quantitativa dell'effetto terapeutico |
Presente |
Presente negli estratti titolati e nei principi attivi ottenuti per estrazione. Assente nei vegetali tal quali (infusi, decotti) e negli estratti non titolati |
- Non e' dimostrabile una costanza nella riproducibilita' dell'effetto terapeutico
|
effetti collaterali |
Potenzialmente sempre presenti |
Solitamente rari. Solo per alcuni vegetali spesso presenti |
Assenti |
reazioni avverse |
Rare |
Molto rare |
Assenti |
Avvelenamenti acuti da sovradosaggi |
Sempre presenti |
Solitamente presenti solo per dosaggi molto alti |
Assenti |
Possibilita' di avvelenamento da inquinanti |
Virtualmente assente |
Possibile nei vegetali non attentamente controllati e certificati |
Virtualmente assente |
prescrizione medica |
Spesso necessaria |
Raramente necessaria |
Non necessaria |
fome farmaceutiche |
Tradizionali |
Tradizionali |
- Tradizionali ma anche specifiche
- (granuli, globuli)
|
Rimborsabilita' SSN |
Frequente |
Rara |
Non rimborsabili |
|
|
|