fitoestrogeni:
una terapia naturale per preveniree curare i disturbi associati alla menopausa
I Fitoestrogeni rappresentano un’alternativa naturale alla terapia sostitutiva ormonale
della sindrome climaterica.
I fitoestrogeni sono divisi in 4 classi principali e si possono ritrovare in tutto il mondo vegetale sebbene i derivati di maggior interesse siano la soia e alcune piante officinali.
I fitoestrogeni presentano molte somiglianze strutturali e funzionali con gli ormoni sessuali, sebbene siano dotati di potenza nettamente inferiore.
Sono in grado di legarsi ai recettori estrogenici ER-alfa ed ER-beta, variamente ditribuiti nell’organismo, comportandosi come deboli agonisti o antagonisti. Sono inoltre in grado di ridurre la biodisponibilita’ degli estrogeni verso i tessuti e le cellule bersaglio stimolando la produzione della proteina SNBG alla quale gli ormoni si trovano legati nel sangue, e interferendo nell’attivita’ di enzimi deputati alla sintesi e alla trasformazione degli estrogeni.
I fitoestrogeni possono agevolmente adoperati nell’affrontare la sindrome climaterica.
Il prodotto di elezione sono i fitoestrogeni della soia nel dosaggio di 60mg/die per 2-3 mesi ripetibile nell’arco dell’anno. In alcuni casi i fitoestrogeni della soia possono portare meteorismo, nausea, stitichezza o colite. In tal caso e’ consigliabile ridurre la dose integrando liquidi nella dieta.
Una valida alternativa alla soia, puo’ essere il Luppolo.
Il Luppolo ha infatti oltre ad un’azione estrogenica anche un’effetto sedativo e risulta , quindi, utile nelle donne in menopausa affette da insonnia e negli stati di nervosismo.